La scrittura è una magia

Il foglio bianco e nessuna idea in testa.

Cosa mi ha spinto ad aprire un blog? In questo momento mi sfugge.

Forse ognuno di noi ha la presunzione di avere qualcosa da dire, ma nella maggior parte dei casi rimangono sensazioni mute, non descritte da parole, ma solo fitte allo stomaco, solo un battito cardiaco in più nella routine ritmica. A volte però succede che il corpo non ce la fa più a tenere queste emozioni e allora ecco che diventa necessario esprimerle. Sforzarsi di trovare la parola giusta, non importa se altisonante o bella o di effetto, ma un piccolo, esile insieme di lettere che, barcollando un pò, rende l’idea della piena interiore.

Ecco a cosa può servire un blog: ad arginare le alluvioni.

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6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Unpensiero
    Ago 18, 2008 @ 21:49:11

    Mi chiedo il motivo per il quale siamo ‘abituati’ a pensare che le alluvioni debbano essere necessariamente arginate, come se questo modo di agire fosse l’unico giusto. Per avere la meglio sulle ‘alluvioni’ si possono realizzare anche fossati… così l’acqua defluisce.
    Mi piace il titolo di questo (di fatto) primo post.
    Bel proseguimento

    Rispondi

  2. misshyde
    Ago 19, 2008 @ 07:52:18

    In effetti più che arginare intendevo incanalare. Per evitare disastri e per fertilizzare i terreni circostanti. 🙂

    Rispondi

  3. twiga52
    Ago 21, 2008 @ 18:16:05

    Benvenuta misshyde fra i blogghisti. Spero il blog ti sia compagno fedele e fonte di interscambio con altre vedute e modi di pensare

    Rispondi

  4. Fiona
    Ago 22, 2008 @ 17:08:52

    Ma non c’è un profilo dell’autore in questo sistema blog?….
    Chi è costui o costei?
    Sarebbe interessante se fosse un po’ più….
    personalizzata.
    Il grosso problema di internet, è infatti l’anonimità che tra l’altro consente imbrogli di ogni tipo.
    Peccato, perchè di questo sitema blog mi piaceva l’essenziale e chairo look.

    Rispondi

  5. misshyde
    Ago 25, 2008 @ 08:57:16

    Cara Fiona,
    il profilo dell’autore è in costruzione. In ogni caso non capisco il problema dell’anonimità e la tua paura di imbrogli.
    Qui si scrive e basta, non si vende e non si compra.
    Quale imbroglio ci potrebbe essere?

    Rispondi

  6. Tania
    Set 03, 2008 @ 15:50:14

    Carissima miss hyde, credo che tutti siano in grado di scrivere , MA non tutti siano capaci di trasmettere nero su bianco emozioni e sensazioni; questo, a mio avviso, è un dono di pochi eletti profondi scrutatori dell’ima anima che ci rende unici e irrepetibili! Io sono un’amante della vecchia penna stilografica , di cui ho una collezione molto piccola ma amata e “usata”, mi sono un po’ piegata alla videoscrittura, ma non c’è mezzo pù forte di un “di pugno” scritto che ti permetta di toccare la sensazione di chi te l’ha voluta trasmettere nel momento in cui l’ha provata. xchè si hai ragione, si scrive nell’attimo in cui si sente, nel momento in cui una penna della nostra anima sta crescendo, quando spuntando pizzica e dobbiamo sfogare questa sua peculiarità del momento. Vorrei dirti di trovare un pezzo tratto “women in love” il pezzo in cui si racconta del viaggio nella foresta di sherwood e di due anime che si amano e si fondono perse nell’oscurità della notte sherwoodiana…questo è un pezzo che fa sentire la forza della scrittura.

    Rispondi

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