Sì viaggiare

Ultimo giorno di ferie, speso a riordinare e a riprendere le redini della quotidianità.

E mi ritrovo a cercare su internet un volo low cost per andare ovunque, magari ad ottobre perché a settembre di certo le ferie non me le danno. Ma ad ottobre… forse qualcuno si sarà dimenticato che ho preso tanti giorni di ferie da fine aprile in poi. Li ho ingannati, ho centellinato i giorni di libertà e li ho diluiti in 4 mesi, ma sommati tutti insieme sono veramente tanti. Devo lasciare che il tempo cancelli la sensazione che a lavorare ci sono stata poco e poi via. Si riparte.

Sì perché per me viaggiare è un droga.

Sono travel addicted.

E non è il viaggio di per sè a darmi dipendenza, ma tutto il resto. La scelta della meta, l’acquisto della guida, le ricerche su internet, l’aspettativa che si crea nell’immaginare di vedere un posto, un parco, un museo, uno spettacolo.

Forse sarebbe più corretto dire che sono pre-travel addicted.

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2 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. venere
    Ago 21, 2008 @ 00:36:05

    Viaggiare è conoscere, è imparare, è aprirsi all’altro. tra le tante proposte considera anche il cammino di santiago di compostela a piedi e te lo auguro di cuore scoprirai o forse riscoprirai una nuova tua dimensione. ciao da venere

    Rispondi

  2. giada
    Ago 21, 2008 @ 21:59:03

    Il cammino di Santiago di Compostela: Da Roncisvalle a Santiago: 800 km, in bici. Da percorrere assecondando i ritmi del proprio corpo e della propria anima. 10 giorni ovvero 80 km al giorno, per dare se stessi in una esperienza che non si dimentichera’ mai. Un sogno : diventera’ realta’
    18 Agosto 2006: il sogno e’ diventato realta’ e il cammino di Santiago e’ stata una magia. Il sorriso e’ una preghiera, la lacrima una goccia di infinito… il cammino delle emozioni

    Rispondi

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….Sono stupendi i trent’anni... Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente, a trant’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.é viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna… O. Fallaci

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