Dediche

“Ad Annamaria, compagna delle mie migliori risate”
E’ questa la dedica che P. ha scritto su un libro dal titolo inquietante.
Ultimamente non ho molto tempo per leggere, ma la mia inclinazione per la tragedia e la curiosità di leggere un suo scritto mi ha spinto a sfogliare almeno l’introduzione che di solito non leggo mai.
L’introduzione consiste nella contestualizzazione dell’opera letteraria, nella sua critica e nell’accenno al racconto finalizzato all’analisi.
Confesso: non ho afferrato tutto quello che ho letto. Alcuni riferimenti, alcune critiche sottili, alcune citazioni mi sfuggono proprio.
E confesso un’altra cosa: è stato difficile associare l’autrice di tale analisi alla persona che il sabato sera si diverte con il mimotto mentre tutti gli altri si scannano a taboo.
Mia cognata è così.
E’ quella che scrive epistemologico con la stessa nonchalance con cui le persone normali pronunciano la parola mamma.
E’ quella che pubblica articoli sugli scrittori austriaci del 1700 e intrattiene gli amici con un involontario cabaret.
E’ quella che scrive “compagna delle mie migliori risate” come dedica di un atroce racconto.
Mia cognata è così: ossimorica, colta, severa e comica.
Ed io sono contenta che mio fratello se la sia sposata.

Annunci

1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. Sally Brown
    Apr 30, 2009 @ 16:20:07

    Mia cognata Annamaria è una donna libera. Non ce ne sono molte. Personalmente non ne ho mai incontrata una prima di lei e dopo di lei. Annamaria scocca le parole come frecce, dritte al bersaglio. fa sempre centro, ma non se ne accorge, perché è libera. Solo una donna libera poteva scrivere un testo simile e da quando l’ho letto io mi sento meno sola. Grazie, Annamaria.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Sephiroth

"Scrivere sulle cose, mi ha permesso di sopportarle".

the packing beast

Just another WordPress.com site

medea1976

Just another WordPress.com site

Riru Mont in Glasgow

Di un'Italiana in Scozia

Orso Romeo

NON PENSO AL DOMANI, PERCHÈ NON SO NEANCHE SE ARRIVO A FINE GIORNATA

Ma Bohème

Ma Bohème: un viaggio tra libri, musica, racconti di vita, cronaca e attualità.

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

aboutgarden

event, garden, craft and pleasure

NON MI LAMENTO MAI

….Sono stupendi i trent’anni... Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente, a trant’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.é viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna… O. Fallaci

Guignolesco

Non è Pop, è Pulp!

cataniafashionblog

LA MODA NON LA SI SUBISCE.. LA SI FA'!!!

agores_sblog

le parole cadono come foglie

Riccardo Franchini

Bere e Mangiare partendo da Lucca

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

jojovertherainbow

There's no places like home

Fuoridallarete

Since 1990

pe®izoma

Bisogna farsi Dio

Diana

"Nell'ora più profonda della notte, confessa a te stesso che moriresti se ti fosse vietato scrivere. E guarda profondamente nel tuo cuore dove esso espande le sue radici, la risposta, e ti domandi, devo scrivere?". Rilke

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: