Arte ecocompatibile

Mi sono innamorata. Di un uomo ovvio. Non della sua personalità, non del suo aspetto, ma del suo genio (o follia secondo alcuni). E’ un uomo che non c’è più e che ha costellato Barcellona di opere meravigliose. Discrete e bellissime fanno capolino tra palazzi antichi e moderni con una certa indifferenza al via vai sottostante. Qualcosa del tipo:  io sto qui, sono bella e geniale, guardami se vuoi, ma se non vorrai continuerò ad essere quella che sono. Gaudì mi ha particolarmente impressionato. La sua “ossessione” per le figure geometriche e la ricerca in queste della perfezione della natura che tanto ha rispettato e amato lo hanno reso artista eclettico e originale. Le sue opere non sono fini a se stesse, non sono un puro esercizio di stile ma sono state concepite per essere fruite, per essere vissute e godute. Le case inondate di luce con finestre più piccole via via che si sale ai piani più alti, le sedie e le maniglie ergonomiche, il piazzale per la raccolta e il riutilizzo delle acque nel parc Guell, lo rendono un artista all’avanguardia.Certo che poi mi affaccio in terrazza e vedo una distesa di parallelepipedi di cemento per niente ecocompatibili e il tribunale nuovo ancora in costruzione e mi assale una lacerante nostalgia per l’illusione che è stata l’opera di Gaudì. E’ vero, erano costruzioni per una elite, ma dagli inizi del ‘900 ad ora qualcosa si sarà pure evoluto, o no?No. Come al solito, del passato, ci restano solo gli oggetti, ma non i pensieri.

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20 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. mari
    Giu 04, 2009 @ 11:40:19

    Siamo innamorate dello stesso uomo. Come la mettiamo? 🙂

    Rispondi

  2. misshyde
    Giu 04, 2009 @ 12:00:37

    Mari, non sono gelosa… ce lo dividiamo equamente! 😀

    Rispondi

  3. smilea
    Giu 04, 2009 @ 13:03:28

    Se ti piace Gaudì ti consiglio allora un altro grande artista: Hundertwasser… Sono sicura che lo apprezzerresti molto. ; )
    Ho visto sue costruzioni meravigliose a Vienna.

    Rispondi

  4. ROS
    Giu 04, 2009 @ 13:47:42

    Ho conosciuto Gaudì (attraverso le sue opere) solo due anni fa e sono rimasta affascinata e meravigliata come mai mi era capitato.
    Davvero un genio immenso che ha messo l’Arte nella vita di tutti i giorni e di tutta la gente e non solo delle elites economiche.

    Rispondi

  5. raja
    Giu 04, 2009 @ 14:36:57

    sono felice di condividere con te, e con tanti altri in questo blog, questo innamoramento… ma non potrebbe essere altrimenti. Genialità, profondità, esoterismo, multiculturalismo… è un genio di domani quello di cui parliamo e non dell’inizio del secolo precedente. Sono stata a barcelona solo tre settimane fa, e la conoscenza di quei luoghi e del loro genio me la sento ancora addosso…

    Rispondi

  6. Mr.Loto
    Giu 05, 2009 @ 17:15:29

    Grande talento.
    Barcellona ha avuto la fortuna di essere abbellita anche dai dipinti di Picasso…ma non deprimerti per il nostro cemento; L’italia è ancora il centro assoluto delle opere d’arte, benchè la maggior parte siano rinchiuse nei musei che pochi si degnano di andare a vedere.

    Rispondi

  7. La Serpe
    Giu 05, 2009 @ 20:18:46

    La genialità di Gaudì secondo me sta proprio nella sua follia, nel suo aver immaginato forme e strutture che nessun sano di mente potrebbe immaginare…E’ bello sapere che c’è ancora qualcuno che se ne innamora

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  8. Silvia
    Giu 06, 2009 @ 20:57:22

    Se come me amate Barcellona, e soprattutto la Barcellona di Gaudì, vi consiglio di leggere “La Chiave Gaudì” (M. Esteban, A. Carranza). E’ un libro entusiasmante se amate i romanzi sul genere “Codice da Vinci”…

    Rispondi

  9. sanny
    Giu 07, 2009 @ 16:45:35

    ciao, condivido in pieno questa vs ammirazione per il mitico Gaudì
    la prima volta a barcellona ne rimasi incantato un uomo che ha reso
    l’arte fruibile a tutti.

    Rispondi

  10. Lory
    Giu 08, 2009 @ 08:21:03

    Anch’io, da quando sono stata a Barcellona, sono rimasta affascinata da questo grande genio!

    Rispondi

  11. misshyde
    Giu 08, 2009 @ 09:16:11

    Caro Mr. Loto, mi rendo conto che le nostre città sono piene di opere meravigliose. La cosa che però ferisce è che adesso ne produciamo ben poche e le nuove costruzioni sono, per la maggior parte, prive di senso estetico.

    Rispondi

  12. Luca
    Giu 08, 2009 @ 19:53:58

    Sono stato a Barcellona una settimana fà e sono rimasto davvero impressionato dalle opere di questo grande artista, che fino ad allora conoscevo solo dai libri di storia dell’arte del liceo.
    Un genio, ma soprattutto un attento osservatore della natura e dell’anatomia umana, capace, scardinando tutti i canoni classici dell’architettura, di renderla non espressione di un’aggressione dell’uomo verso l’ambiente ma perfettamente integrata con esso…una simbiosi perfetta che dona un grande senso di armonia a chi ne fruisce…
    Mi aggiungo al gruppo degli innamorati, nella speranza che un pò della sua follia possa contagiare tutti noi!!!

    Rispondi

  13. laura
    Giu 08, 2009 @ 20:22:18

    Anche io sono tra quelli che amano il genio di Gaudì.Ho ancora negli occhi e avrò per sempre nel cuore le immagini di una Barcellona magica, unica,grazie alla genialità di un genio non abbastanza conosciuto.

    Rispondi

  14. Anna
    Giu 09, 2009 @ 09:43:40

    Mi fa piacere leggere quanti hanno condiviso le stesse sensazioni visitando Barcellona, gli spazi di Gaudì sono spazi liberi, fantastici senza costrizioni ed imposizioni dove finalmente tutto sembra essere creato in perfetta armonia con l’aria, la luce…ma Barcellona è incantevole anche in altre sue espressioni architettoniche: cosa dire del Palazzo della Musica? come vorrei vivere in questa splendida città!

    Rispondi

  15. marco
    Giu 09, 2009 @ 23:39:09

    Ho visitato Barcelona a maggio. Anch’io sono rimasto incantato dalle opere del grande Maestro. Purtroppo non ho potuto vedere il palazzo Guell a causa dei lavori in corso ma comunque Park Guell è una ulteriore conferma che il più delle volte genio e follia vanno a spasso insieme

    Rispondi

  16. Ghianda
    Giu 10, 2009 @ 09:37:12

    Un pó barocco no?

    Rispondi

  17. roberta
    Giu 10, 2009 @ 11:18:04

    ciao, mi associo a tutti coloro che amano Gaudì, ho conosciuto Barcellona prima per piacere poi per turismo e vi dico che ogni volta assume sempre un aspetto diverso… ho visitato anche Vienna ed è vero ci sono costruzioni realizzate sullo stesso stile… lavoro nel turismo e condivido… vedere luoghi fuori dall’Italia è stupendo ti riempie gli occhi e l’animo ma purtroppo tornando in Italia si scopre che le bellezze che abbiamo non vengono mostrate in tutto il loro splendore xchè si vive di rendita… investiamo di più su ciò che abbiamo e avremo molti più turisti e molto più lavoro per questo settore… i fratelli spagnoli insegnano.. in europa tutti investono anche nella cultura in italia siamo fermi… girate il mondo….

    Rispondi

  18. Filippo
    Giu 10, 2009 @ 15:56:22

    L’apoteosi del connubio tra scienza e arte. … (secondo me)

    Rispondi

  19. Angelo
    Ago 25, 2009 @ 20:18:23

    Ciao, mi chiamo Angelo e sono tornato ancora quest’estate a Barcellona. Apprezzo molto il tuo testo, non solo nel contenuto, ma anche nella forma semplice e schietta. Non c’è intellettualismo, ma solo sentimento, amore. Eppure si sente in fondo al tuo testo (in fondo alla tua anima?) un po’ d’amarezza che condivido anche. Il mondo dell’uomo è fatto dall’uomo, questo è certo, ma a volte si ha motivo di dubitare. Non voglio dilungarmi, ma devo dirti qualcosa di importante: le persone come te continuano l’opera di Gaudi’. Ciao.

    Rispondi

  20. misshyde
    Ago 26, 2009 @ 16:20:48

    Grazie Angelo, sono lusingata dalle tue parole.
    Hai ragione, ho solo espresso uno stato emotivo e come dici tu c’è anche un fondo di amarezza e delusione…

    Rispondi

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….Sono stupendi i trent’anni... Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente, a trant’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.é viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna… O. Fallaci

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