Capita

Capita di conoscere persone folgoranti, di cultura di passione di conoscenza. Capita che queste persone ti diano un soprannome atroce, ma per loro di estremo valore e ti facciano sentire parte di una esclusiva elite. Capita anche che ti cerchino per scambiare due parole che non siano di lavoro o di sciocchezze. E sul momento ti senti una forza della natura. Capita anche che, illudentoti di essere in un un gruppo aperto, tu ti senta libera di esprimere opinioni anche se non sempre in accordo a quelle dell’altra persona. Capita che a volte non lo cerchi perché hai molto da fare o perché, lavorando in un ambiente nuovo hai conosciuto anche altre persone interessanti con cui ti piace passare qualche minuto alla macchinetta del caffè. Capita allora di capire che l’altra pesona ha bisogno di sentirsi una prima donna, che ritenga di essere l’unico depositario della Verità universale e che non apprezzi chi mantiene nel mucchio una sua individualità.
Nel momento in cui non pendi più dalle sue labbra ecco la sentenza: sei qui solo perché sei l’amante del capo.
Come se l’abbinamento uomo – donna comporti automaticamente una relazione.
Ed ecco che quello che credevo un pozzo di conoscenza, di cultura e di passione si riveli poco più di una pagina di Novella 2000.

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Cara amica numero 2

A dispetto delle dichiarazioni di amicizia eterna, a dispetto dei pranzi insieme, dei mi manchi se non ci vedevamo per una settimana, delle lacrime per non poter partecipare alla cerimonia non abbiamo più niente da dirci. Gli argomenti hanno iniziato ad esaurirsi in qualche sala da ballo per poi morire definitivamente quando ho appeso al chiodo le scarpe da ballo. Per un pò hai continuato a cercarmi per andare al cinema o per fare un aperitivo con le altre ragazze. Scusami sai, ma non mi trovo bene in un certo tipo di gineceo. Come se quell’angolo remoto di un bar tutto per noi soddisfacesse un mio presunto desiderio di fuga. Come se in quella emulazione di sex and the city la mia femminilità trovasse uno spazio e una conferma che altrimenti non avrei trovato. Gli inviti collettivi mi hanno a suo tempo quasi offeso perché per me il rapporto di amicizia è basato su uno scambio individuale ed elitario, perchè non si può comunicare intimamente quando siamo in tanti. I discorsi si perdono in sciocchezze e la nostra vera anima rimane nascosta sotto un pò di trucco e un paio di tacchi.

Pensavo che ci fosse qualcos’altro che ci legasse, oltre all’essere donne.
Ma ti svelerò un segreto: non basta condividere il genere per condividere anche una vita.

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“Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono dei ripari ed altri costruiscono dei mulini a vento.”

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"Scrivere sulle cose, mi ha permesso di sopportarle".

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NON MI LAMENTO MAI

….Sono stupendi i trent’anni... Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente, a trant’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.é viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna… O. Fallaci

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Non è Pop, è Pulp!

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LA MODA NON LA SI SUBISCE.. LA SI FA'!!!

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