Scusate la profonda ignoranza

In questi giorni di catastrofe economica, di investitori disperati, broker sull’orlo del suicidio, anche la solida, perfetta e self-confident Francia ha rischiato il declassamento dal suo preziosissimo AAA (sembra un frigorifero ecologico).

Nella mia profonda ignoranza ho chiesto al più competente consorte:”Chi è che declassa la Francia?”. “Le società di rating“. “E quale autorità hanno queste società?”. “Sono società dall’autorità riconosciuta in merito in seguito alla loro esperienza e alle loro analisi.”.”Quindi se tu ed io mettesimo su una società di rating, ci creassimo una credibilità, al nostro grido Abbasso la Francia!!! ecco che creeremmo il panico nel mondo finanziario“. “Un pò estremo, ma sì“. “E se dopo aver fatto crollare la credibilità del paese, facessimo mambassa delle azioni francesi e poi cominciassimo a rivalutare la Francia ecco che avremmo messo su un bel gruzzoletto.” “Sempre più estremo ma sì!“. “Ma scusa, non è reato questo?”
Sempre da ignorante la sensazione è che la borsa sia totalmente scollegata dal mondo reale e che, se in questi giorni, il disastro finanziario coincide con la crisi economica che effettivamente sta inginocchiando i paesi non solo europei, sia solo una coincidenza.

La sensazione è insomma che dietro l’andamento della borsa non ci siano solo le società che producono “cose concrete”, ma anche “giochini” (passatemi il termine) che con l’economia concreta hanno poco a che fare. E mi domando… è legale tutto questo. Se lo è, non dovrebbe non esserlo? Nella mia profonda ingenuità una società per azioni è una società il cui valore viene spezzettato e messo sul mercato. Più produce più vale, meno produce meno vale, perché ci saranno persone disposte o meno a mettere le loro tintinnanti monetine dentro questa società.
Non è che in tutto questo casino anche chi ci specula in borsa non ci sta capendo più niente?
Quando uscirà la prossima edizione di Finanza for dummies?

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….Sono stupendi i trent’anni... Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente, a trant’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.é viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna… O. Fallaci

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