Come fai?

Mi domando come fai.
Come fai a far volare le serate così, in un soffio.
Come fai ad essere sempre positiva e fiduciosa.
Sempre allegra e ottimista.
Come fai ad ascoltare con il cuore anche se il tuo è gravato da un macigno.
Come fai a trovare sempre le parole giuste da dire.
A dire una frase risolutiva ed illuminante.
Come fai a strappare i miei segreti oscuri.
Come fai a capire a quasi 2000 km di distanza che c’è qualcosa di strano.
Una intonazione diversa?
Una leggera incrinazione nella voce?
Una parola che non uso mai e che mi è scappata per dissimulare disagio?
Un tono eccessivamente acuto che non mi appartiene?
Come hai fatto a capire che la tigre era tornata?
Che il fuoco si era riacceso?
Che la fame non era stata saziata?
Come fai a guardarmi negli occhi e capire tutto?
E soprattutto, come faccio a saperti così lontana?
Innamorata di una città in cui non potrei mai vivere.
Innamorata di un uomo che ti porterà lontano.

Annunci

Madre matrigna

Ma crescerete mai?
Ecco la tua risposta ai racconti di un sabato sera passato in allegria.

Hai rimorsi mamma?
Per tutta quella gioia soffocata.
Per il desiderio represso di ballare.
Per la tua bellezza ormai sfiorita e mai sfruttata.
Per quei figli che hanno sostituito le bambole.
Per aver sempre piegato la testa.
Per non aver mai detto IO VOGLIO.
Per non aver saputo afferrare la vita.

Sei gelosa mamma?
Degli uomini che ho avuto il coraggio di prendermi.
Dell’essere riuscita a dire “IO NO”.
Della mia strada così lontana dalla vostra.
Dei rimpianti che non avrò.
Di questo mio incedere a testa alta.
Di tutta questa vita che mi brucia dentro.

Mi riconosci mamma?
Sono sangue del tuo sangue e sono tutto quello che tu non hai mai avuto il coraggio di essere.

Dancing Queen

null
Sabato sera ore 20.00.
Tutti sotto casa con la gente che passa e ci guarda come fossimo pazzi.
Carnevale è passato da un pò ma a noi non importa.
Una festa ci attende.
Tema: gli anni 50.
E così, con parrucche, bretelle, foulard al collo e ballerine, ci avviamo verso il luogo della festa.
E non importa se il luogo non è bellissimo, la luce è fredda e la pista non è piena.
Perché tutti eravamo lì solo per uno scopo: BALLARE.
Che fosse il rock and roll, o la disco music anni 70, o una salsa o una bachata nessuno è rimasto seduto.
Nessuno si è appartato.
Tutti si sono dati alla gioia della musica.
Perché chi non balla non gioisce.
Chi non balla non gode.
Chi non balla muore.
Ed io voglio vivere come in una infinita e frenetica danza.

Kilig Travel Blog

photo-travel blog

cambiopasso

“Quando soffia il vento del cambiamento, alcuni costruiscono dei ripari ed altri costruiscono dei mulini a vento.”

Sephiroth

"Scrivere sulle cose, mi ha permesso di sopportarle".

the packing beast

Just another WordPress.com site

medea1976

Just another WordPress.com site

Riru Mont in Glasgow

Di un'Italiana in Scozia

Orso Romeo

NON PENSO AL DOMANI, PERCHÈ NON SO NEANCHE SE ARRIVO A FINE GIORNATA

Ma Bohème

Ma Bohème: un viaggio tra libri, musica, racconti di vita, cronaca e attualità.

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

aboutgarden

event, garden, craft and pleasure

NON MI LAMENTO MAI

….Sono stupendi i trent’anni... Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente, a trant’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.é viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna… O. Fallaci

Guignolesco

Non è Pop, è Pulp!

cataniafashionblog

LA MODA NON LA SI SUBISCE.. LA SI FA'!!!

agores_sblog

le parole cadono come foglie

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitré

jojovertherainbow

There's no places like home