Madre matrigna

Ma crescerete mai?
Ecco la tua risposta ai racconti di un sabato sera passato in allegria.

Hai rimorsi mamma?
Per tutta quella gioia soffocata.
Per il desiderio represso di ballare.
Per la tua bellezza ormai sfiorita e mai sfruttata.
Per quei figli che hanno sostituito le bambole.
Per aver sempre piegato la testa.
Per non aver mai detto IO VOGLIO.
Per non aver saputo afferrare la vita.

Sei gelosa mamma?
Degli uomini che ho avuto il coraggio di prendermi.
Dell’essere riuscita a dire “IO NO”.
Della mia strada così lontana dalla vostra.
Dei rimpianti che non avrò.
Di questo mio incedere a testa alta.
Di tutta questa vita che mi brucia dentro.

Mi riconosci mamma?
Sono sangue del tuo sangue e sono tutto quello che tu non hai mai avuto il coraggio di essere.

Annunci

5 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Merlino
    Giu 05, 2012 @ 09:41:46

    Ti sei mai chiesta se avrebbe voluto essere come tu la avresti voluta, ma non ne ha avuto la forza ?
    Sembrerebbe di sì, ma l’hai immediatamente represso, trasformando la pietà in rabbia.
    Perchè ? Per la paura che abbracciandola potresti rischiare di diventare come lei?
    E’ un pericolo che non c’è, tranquilla. Puoi anche permetterti di dirle ” Ti voglio bene mamma. Io non sarò mai come te, e sarei stata contenta se tu fossi riuscita ad essere più felice”.
    Lei ha solo paura. Tanta paura.

    Rispondi

  2. misshyde
    Giu 05, 2012 @ 12:23:40

    Siamo madre e figlia. E in me c’è qualcosa di lei e in lei qualcosa di me. Ognuna è lo specchio dell’altra e ad ogni sguardo vediamo quello che siamo state, quello che saremo, quello che potremo essere, quello che avremmo potuto essere e quello che non vorremmo essere mai. Ma non è mai stata una mamma tigre. E questo non va giù.

    Grazie davvero per il commento.

    Rispondi

  3. Merlino
    Giu 05, 2012 @ 13:40:59

    Puoi essere dispiaciuta che un agnello non sia una tigre.
    Ma non pretendere che un agnello sia una tigre.
    Se non va giù è un tuo problema digestivo.

    Rispondi

    • misshyde
      Giu 06, 2012 @ 02:56:14

      Una volta una persona mi disse che anche se i nostri genitori non ci hanno mai accettato per quello che siamo, dobbiamo imparare noi da adulti ad accettarli. Credo però che questo processo non possa prescindere dal riconoscere COSA dobbiamo accettare. E questo e’ indispensabile per iniziare l’iter digestivo.

      Rispondi

  4. Sisifo
    Giu 06, 2012 @ 11:44:28

    Miss hyde questo è il suo modo di amarti, non autentico,ma è tipico della generazione dei nostri genitori, persone che si annullano completamente. Le nostre mamme che ci amano in questo modo non sono capaci di sostenere e sopportare i sensi di colpa che le assalgono quando provano ad amare se stesse, devono quindi spostarsi e proiettare su di noi i loro sensi di colpa, a mio avviso proprio per l’indottrinamento cattolico il quale condanna senza se e senza ma come una cosa egoistica, l’amore per se stessi.
    Non hanno capito, invece, che stare bene con se stessi fanno felice anche la persona che ha condiviso con loro la vita ma, non essendosi mai ribellate alle ideologie del Marito padrone riversano specialmente sulle loro figlie i loro sensi di colpa.
    Tu sei forte e non devi condannarla, ma solo guardare avanti, ed amarla per quello che puoi e per quello che rimane…
    Lo vivo quotidianamente con mia compagna di vita, i suoi genitori riversano su di lei, figlia unica, tutte le frustrazioni di una vita mai vissuta

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Sephiroth

"Scrivere sulle cose, mi ha permesso di sopportarle".

the packing beast

Just another WordPress.com site

medea1976

Just another WordPress.com site

Riru Mont in Glasgow

Di un'Italiana in Scozia

Orso Romeo

NON PENSO AL DOMANI, PERCHÈ NON SO NEANCHE SE ARRIVO A FINE GIORNATA

Ma Bohème

Ma Bohème: un viaggio tra libri, musica, racconti di vita, cronaca e attualità.

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

aboutgarden

event, garden, craft and pleasure

NON MI LAMENTO MAI

….Sono stupendi i trent’anni... Sono stupendi perchè sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perchè siamo lucidi, finalmente, a trant’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.é viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo. Un po’ ansimanti e tuttavia freschi, non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna… O. Fallaci

Guignolesco

Non è Pop, è Pulp!

cataniafashionblog

LA MODA NON LA SI SUBISCE.. LA SI FA'!!!

agores_sblog

le parole cadono come foglie

Riccardo Franchini

Bere e Mangiare partendo da Lucca

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

jojovertherainbow

There's no places like home

Fuoridallarete

Since 1990

pe®izoma

Bisogna farsi Dio

Diana

"Nell'ora più profonda della notte, confessa a te stesso che moriresti se ti fosse vietato scrivere. E guarda profondamente nel tuo cuore dove esso espande le sue radici, la risposta, e ti domandi, devo scrivere?". Rilke

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: