Percorsi

Una notizia.

Nessun pensiero, nessuna emozione.

Solo una domanda: che devo fare?

E poi dopo realizzi.

Una settimana di lacrime, di vuoto, di dolore.

E anche di tanto amore.

Di rivelazioni.

Di conferme nel bene e nel male.

Niente sensi di colpa, quelli no.

Ché quando si è convinti di un percorso logico che porta ad una scelta i sensi di colpa non hanno motivo di esistere.

Il dolore acuto e localizzato cede poi il passo ad un senso diffuso di tristezza.

Alla frustrazione del poteva essere e non è.

La tristezza diventa un tenero ricordo.

E poi un giorno ti ritrovi a sorridere.

A canticchiare.

E poi a ridere di gusto.

E a cantare.

E ti torna anche la voglia di ballare.

Allora vuol dire che siamo guariti.

Che poi alla fine si tratta di lasciar andare un’immagine, una proiezione nel futuro che, per quanto perfetta non può essere mai incisiva come la realtà.

E siamo pronti, per nuovi progetti e nuove proiezioni.

E magari, questa volta, anche per la realtà.

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1 Commento (+aggiungi il tuo?)

  1. SARA
    Set 19, 2013 @ 10:15:57

    SI SEI PRONTA!

    Rispondi

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